Montelupo Fiorentino

Prioria di San Lorenzo

Prioria di San Lorenzo

“Qui ove la Pesa un umil suolo bagna, e nel bell’Arno placidetta sbocca, qui ove la creta più s’indura e stagna e il ciel raggiunge la lupesca rocca”: così lo storico e letterato Domenico Maria Manni descriveva in una breve poesia il nostro paese, che lo vide per un anno (1740) suo podestà. Lo stesso Manni, anche se non pubblicò molto delle sue ricerche, raccolse un numero considerevole di informazioni sul nostro comune. Intorno al 1000, Montelupo si configurava come un gruppo di case raccolte nel punto di confluenza della Pesa con l’Arno ed aveva il nome di Malborghetto. Di proprietà dei Conti di Capraia, Malborghetto (il nome stesso lo indicava) aveva il compito preciso di ostacolare i viaggiatori che attraversando la Via Pisana andavano da Firenze a Pisa e viceversa e di depredarli e saccheggiarli di ogni bene trasportato. Questa era una situazione insostenibile per Firenze che (siamo ormai nel 1200) pretendeva una strada celere e sicura verso il mare; si decise quindi di costruire sulla collina che sovrastava Malborghetto un castello che si ponesse in antagonismo con Capraia, la quale pur appartenendo a Pistoia era causa di tutti i problemi che Malborghetto creava ai suddetti spostamenti fiorentini. Capraia dovette quindi cedere presto il passo al nuovo imponente castello del dominio fiorentino e lasciare a questo il suo centro di brigantaggio, sui cui resti ormai ridotti a rovine venne edificato un nuovo borgo che prese il nome del sovrastante castello. Montelupo in poco tempo si popolò di gente laboriosa e si accrebbe di molti edifici che dolcemente si stagliarono sui declivi della valle dell’Arno, aiutato anche dalla sua collocazione su una strada di grande comunicazione.